La maestra in zona rossa

Raffaele Mantegazza scrive per voi:
“Solo chi ha provato la dolce malinconia che prende alla gola l’ultimo giorno di scuola può capire davvero questo bellissimo libro. E’ quella sensazione che assale quando l’ultimo ragazzo ci ha salutato e dobbiamo raccogliere le nostre cose dalla cattedra e lasciamo vagare per un’ultima volta lo sguardo sull’aula; così inutile, ora, così vuota di corpi e di vita. La malinconia è riscattata dal senso del lavoro compiuto, dalla bellezza dell’esserci-stati e dalla consapevolezza che la distanza estiva (progettata e anticipata in una vicinanza piena di senso) sarà utile per un ritrovarsi pieno di senso. Quest’anno tutto è andato diversamente, e pochi purtroppo hanno colto il dolorosissimo strappo che la quarantena ha causato al mondo della scuola (“cosa vuoi che siano tre mesi!”). Questo libro è intriso della passione pedagogica che è rimasta accesa nonostante tutto ma anche della nostalgia dell’insostituibilità di un rapporto fisico, di un eros pedagogico, che dobbiamo pretendere sia rispettato perché senza di esso la scuola e le emozioni che essa veicola semplicemente smettono di esistere”.

Noi non possiamo fare altro che ringraziare il Professor Mantegazza per il tempo che ci e vi ha dedicato.
E’ proprio vero che l’amore per la nostra professione fa muovere cose belle. E le cose belle vanno condivise, soprattutto questo mese di giugno.

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